Valori non brevettabili

La Corte suprema degli Stati Uniti ha decretato, con voto unanime, che i geni umani non possono essere brevettati. Nella sentenza il giudice Clarence Thomas ha scritto che il laboratorio privato Myriad Genetics non può arrogarsi l’esclusiva (e monetizzare) su un pezzo della natura, nonostante l’équipe di ricercatori abbia investito centinaia di milioni di dollari per individuare con successo le modificazioni dei geni Brca1 e Brca2, che permettono di prevedere la comparsa di tumori al seno e alle ovaie, come reso universalmente noto dal caso di Angelina Jolie. Israel Il loico delirio dei brevetti sulla genetica umana e il monito di Lincoln
12 GIU 13
Ultimo aggiornamento: 23:53 | 18 AGO 20
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La Corte suprema degli Stati Uniti ha decretato, con voto unanime, che i geni umani non possono essere brevettati. Nella sentenza il giudice Clarence Thomas ha scritto che il laboratorio privato Myriad Genetics non può arrogarsi l’esclusiva (e monetizzare) su un pezzo della natura, nonostante l’équipe di ricercatori abbia investito centinaia di milioni di dollari per individuare con successo le modificazioni dei geni Brca1 e Brca2, che permettono di prevedere la comparsa di tumori al seno e alle ovaie, come reso universalmente noto dal caso di Angelina Jolie. L’associazione per la patologia molecolare, che ha denunciato l’istituto dello Utah, ha vinto una disputa che ha unito un ampio fronte di ricercatori, ragionevolmente preoccupato dall’influsso negativo del ricorso massiccio alla brevettazione sullo spirito della ricerca.
Che i geni umani non possano diventare un marchio registrato è una disposizione che risponde a un elementare principio di realtà in un tempo segnato dalle tentazioni manipolatorie e dalla reificazione di quella stoffa umana che si vorrebbe disponibile senza limiti. La Corte stabilisce di fatto un limite fra la ricerca legittima e lo sfruttamento indebito di un bene che resiste alla riduzione a pura merce. Distingue il prodotto dell’ingegno umano dalla datità naturale, con le sue inestirpabili sporgenze misteriose. Allo stesso tempo sarebbe assurdo negare che il brevetto, con le sue promesse di ritorno economico, ha spinto in modo decisivo la grandiosa impresa scientifica di Myriad Genetics. Sarebbe paradossale se il buonsenso dei giudici americani fungesse da deterrente verso altri centri di ricerca che non vorranno rischiare risorse e ingegno per agguantare progressi scientifici non monetizzabili. E’ l’effetto collaterale di una decisione saggia, da considerare con attenzione.